La sacher-torte è legata a una persona che amo e stimo moltissimo: il papà del mio amore.
Persona amabile e di palato raffinato, complice una moglie molto brava in cucina, ha insegnato a me, che venivo da una famiglia dove gli unici tipi di pasta esistenti erano gli spaghetti ed i mezzanelli, ad apprezzare le diverse trafile a seconda del sugo, della stagione (“il pacchero” diceva, “è invernale, vuoi mettere la freschezza di una pennetta liscia!!!“) e a seconda anche degli ospiti… insomma la scelta della pasta era, per lui, importante quasi quanto quella del vino.
Si perdeva nelle descrizioni dei vari tipi lisci o rigati, doppi o sottili e con che voluttà descriveva il tubetto che deve essere grande abbastanza per far fare capolino al pisello, o la pennetta rigata che trattiene il sugo senza farlo scivolare.

Grande stimatore dei molluschi, il mio amore ricorda ancora che da piccolo andavano in Puglia in vacanza e mangiavano i cannolicchi crudi in riva al mare, io, invece, ho ancora nella mente il suo sguardo entusiasta quando, qualche anno fa, gli ho preparato gli spaghetti con le telline…

Eppure è solo quando preparo la Sacher che non posso non pensare a lui e ricordare una splendida vacanza a Vienna fatta insieme: abbiamo fatto spola per tre giorni tra le varie pasticcerie, con la scusa di decidere quale sacher ci piacesse di più. 
Alla fine decise per quella della Sacher hotel, ma la preferiva senza panna, “rovina il sapore del cioccolato” ed è per questo che ho fotografato la fetta senza la panna, come se l’avessi preparata per lui… spero davvero che lassù abbia trovato una cuoca degna del suo palato.

Ricetta
150 gr di farina
150 gr di burro morbido
150 gr di zucchero
6 uova
per la copertura
200 gr di cioccolato fondente
55 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
100 ml di acqua
circa 200 gr di marmellata di albicocche
Ho sciolto il cioccolato in una pentolina, con 2 cucchiai di acqua.

In una ciotola ho lavorato, con un frullino elettrico, il burro con lo zucchero fino a che non è diventato morbido e spumoso. 
Ho aggiunto i tuorli uno alla volta, quindi il cioccolato e la farina (non vi preoccupate se il composto assume una “brutta faccia”: gli albumi lo abbelliranno!)

Gli albumi li ho montati a neve e li ho uniti al composto di cioccolato.

Ho versato tutto in una teglia da 26 cm e ho infornato a 180°C per 45 minuti.
Ho lasciato raffreddare la torta nella teglia. 
Dopodiché l’ho sformata e tagliata a metà; ho farcito la parte inferiore con marmellata di albicocche leggermente riscaldata, ho ricoperto con la seconda parte di torta capovolta in modo da avere una faccia dritta, e ho ricoperto anche questa di marmellata. 
Ho fatto raffreddare bene, mettendola in frigorifero per una notte.

Nel frattempo ho preparato la copertura, mettendo l’acqua e lo zucchero in un pentolino sul fuoco medio, ho spento solo quando il liquido ha assunto una consistenza sciropposa, per chi ha il termometro deve raggiungere 121°C.

In un altro pentolino ho sciolto il cioccolato con il burro.

Una volta pronto lo sciroppo di zucchero, l’ho versato sul cioccolato ancora sul fuoco ed ho continuato a cuocere, mescolando fino a fagli riprendere il bollore e poi ho spento.

Con un frullino ho mescolato il composto per qualche minuto poi ho lasciato raffreddare fino a che ha preso consistenza.
A questo punto l’ho versato sulla torta cercando di livellarlo con un coltello bagnato in modo da rendere più facile livellare la glassa
Il dolce è pronto ma non per esser mangiato, perché la glassa ha bisogno di rassodarsi per bene lasciandolo all’aria per qualche ora.
Nella fetta della foto c’è una screpolatura dovuta ad una decorazione che il piccolo principe ha fatto per la sua squadra del cuore e che io maldestramente, ho tolto…
Ciao
Monica

23 comments on “Sacher torte”

  1. Eccomi con il mio primo commento premetto che sono bilingue (Austria) la Sacher Torte la conosco moolto bene e devo dire che la tua è ben fatta. Esiste una vesrione recente a Vienna che secondo me è favolosa. Mentre la torta tagliata a fette nella Sacherstube del Hote Sacher una volta tagliata si asciuga un pò… i Würfel ovvero i Quadrucci vengono coperti di cioccolato da tutte le parti e quindi si mantiene morbido ed è porzionato giusto come una fetta grande che usano dare. Ovviamente non gli trovi nei Bar ma solo nella pasticcerie e in prevalenza quella proprio gestite dal Hotel Sacher. Prova a farli invece di torta taglia in pan di spagna in quadrati e poi farcisi ti assicuro una leccornia.
    Scusa se mi sono dilungata,
    Buona settimana e sono anch'io tua follower.

    • Non ci crederai ma il mio amore mi dice che io sono un austriaca capitata per errore nel sud Italia,questo per certe mie caratteristiche secondo lui "nordiche" : sono allergica al sole, adoro il goulash con gli spatzle e anche nel'aspetto fisico sono poco mediterranea.
      Da qualche tempo divido la sacher a quadrotti e tondini,ad es. i cuori che abbiamo pubblicato per San valentino sono in realtà delle mini sacher,non perché si asciuga, ma proprio perché , essendo una cioccolatodipendente, mi piaceva l'idea di avere la glassa tutta intorno al boccone….. a questo punto devo dare ragione a mio marito "sono austriaca dentro!!!"senza sapere realizzo dei "Wurfel"???
      Grazie per la chiacchierata e teniamoci in contatto "conpaesana"!!!!!!

      Monica

    • Grazie cara allora se vuoi cucina austriaca e ungherese passa da me trovi anche la versione ungherese dei spaetzle che sono diciamo più austriaci. Non mi permetto di mettere link miei ma ad esempio i gnochetti di farina ungheresi che ho messo dove hai commentato sono quelli che usualmente accompagnano il gulash ovver il Pörkölt come viene chiamato in Ungheria mentre il gulash in realtà è una quasi zuppa carne e patate e paprika dolce che la rende rossa.
      Compaesana …salutissimi e buona settimana e se hai voglia scrivimi. Ciaooo

  2. Che tenerissima presentazione, tuo suocero doveva essere una persona molto speciale!
    Ho provato anch'io a preparare la Sacher ed ho messo sul mio blog il tentativo tra il serio e il faceto…;)
    Ora curioso un po' tra le tue pagine
    Un abbraccio

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